giovedì 24 gennaio 2019

Ritorno in Occidente.

È definitivo, il ritorno in Occidente è avvenuto. Dopo le due notti a Mamallapuram, mercoledì ci siamo spostati a Chennai e alla notte abbiamo preso il nostro volo per Parigi.
L’ulitma giornata l’abbiamo trascorsa in pieno relax, colazione con calma, giro a piedi, taxi nel pomeriggio, sandwich intorno alle 18 e poi via in areoporto.
Li abbiamo avuto tutto il tempo di fare un primo bilancio del nostro soggiorno indiano.
Tutti soddisfatti e più o meno pronti per rientrare in Occidente, a casa.
Io ho ripreso lentamente i miei impegni lavorativi in primis e chiaramente anche famigliari.
Il ritorno rappresenta sempre un momento di riflessione e di confronto, soprattutto quando si torna da una meta molto esotica e differente dal nostro paese. Scattano in automatico i confronti sul clima, sulla differenza di meteo, sul colore del cielo, sulla profondità  di orizzonte che può offrire una città rispetto ad una zona meno abitata.
A Modena fa freddo il cielo è tanto grigio e quando mi alzo alla mattina è ancora buio.
Che luce che c’era in India!
Per non parlare poi dei modi e degli approcci delle persone.
Sono curiosi gli indiani, a volte anche invasivi, qui spesso noi siamo distratti, sostenuti, con poca voglia di guardarci intorno... e la libertà di camminare senza scarpe, la possibilità di vestirsi come viene sapendo che nessuno può e vuole giudicare come sei. Ecco una grande differenza: la gente qui è sempre pronta a giudicare, quando viaggio questa sensazione non la percepisco. In India anche questa volta il contesto era di libertà, di condivisione e possibilità.
Ecco anche perché viaggiare mi piace tanto. Mi sento più libera, più aperta verso gli altri.
Si conclude con questo articolo il mio racconto indiano.
Non mi rimane che aspettare un prossimo viaggio, nel frattempo buon aperitivo a tutti!

ritorno in Occidente.

mercoledì 16 gennaio 2019

Mamallapuram, ultima tappa.

Lunedì nel pomeriggio con Franco e Angela ci siamo trasferiti a Mamallapuram che si trova sempre sulla costa di fronte all’isola di Ceylon e a 60 km da Chennai, dove ripartiremo per l’Europa mercoledì notte.
Restiamo a Mamallapuram due notti in modo da visitare i templi della zona.
Qui a Mamallapuram ci sono una serie di templi molto interessanti in quanto rappresentano i primi oggetti scolpiti nella roccia in tutta l’India del sud. Si parla di costruzioni risalenti al 600 - 700 dopo Cristo, tutte dedicate all’adorazione di Shiva e volute dalla dinastia dei Pallava che ha dominato queste zone secoli prima rispetto all’altra dinastia di cui abbiamo parlato ( quella dei Chola).
La visita è piuttosto agevole dato che la città di Mamallapuram che sarebbe meglio definire il villaggio è sorta molto vicino ai siti da visitare. Dal paese si possono raggiungere a piedi e con Franco facciamo la visita nella mattina di martedì.
 Al pomeriggio abbiamo modo anche di ritirarci per la siesta. La seconda parte di visite la completiamo nel tardo pomeriggio.
Le strade principali di Mamallapuram sono un paio tutte dedicate ai turisti, piene di negozi che vendono stoffe vestiti colorati, collane e bigiotteria più o meno preziosa e oggetti che vengono addirittura spacciati come antichità. Anche l’offerta dei ristoranti è piuttosto varia, si può mangiare pesce (ottimo devo dire!) dato che siamo proprio sul mare e anche rimanere sulla cucina indiana senza rischiare di prendersi dei malanni strani.
Noi abbiamo cenato a base di pesce la prima sera appena arrivati e di veg rice la seconda sera. Ormai la cucina indiana non ha più segreti... o quasi...
Ci sono parecchi turisti in questa zona, la visita dei templi diventa anche faticosa. Infatti martedì è festa in India si festeggia il Pongal. Si tratta di una festa religiosa legata all’agricoltura, che interessa tre giorni a metà gennaio. La visita del bellissimo tempio sulla spiaggia è invasa dalla presenza dei locali che tutti vestiti a festa si recano come noi a visitare lo shore temple.
Ecco alcuni scorci dei templi di Mamallapuram che sono patrimonio dell’umanità dagli anni ‘80:



shore Temple al tramonto

zona dei cinque carri

la Penitenza di Arijuna